• il primo incontro dura mediamente un’ora, inizialmente focalizzo i motivi che hanno portato il paziente da me (possono essere estetici, di salute o rivolti all’educazione alimentare) e si valuta insieme il grado di motivazione;
• mi informo su eventuali patologie in corso o pregresse;
• raccolgo la storia del paziente e il suo andamento del peso nel tempo, con particolare attenzione alla storia dei suoi precedenti successi o insuccessi con le diete seguite in precedenza;
• cerco di conoscere le abitudini alimentari sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, i gusti, la distribuzione dei pasti nella giornata, dove vengono consumati, ecc…
• lo stile di vita e l’attività fisica svolta;
• passo poi alla raccolta dei parametri fisici: peso corporeo, esame impedenziometrico (per la valutazione della percentuale di acqua, massa grassa e massa magra), altezza, circonferenze vita – fianchi e polso, calcolo del BMI, per definire il grado di sovrappeso o obesità.
• a questo punto, nel caso di dimagrimento, si decide insieme l’obiettivo del peso corporeo da raggiungere e lo strumento dietetico con cui lavorare.
Per strumento dietetico intendo: il diario alimentare, lo schema dietetico tradizionale o quello con l’utilizzo delle porzioni, anziché dei pesi, oppure altre varianti.
La scelta cadrà sullo strumento che la persona ritiene più confacente alla sue abitudini familiari, lavorative o semplicemente alla sua predisposizione.
Qualsiasi programma si scelga, questo dovrà piacere e sposarsi al meglio con chi lo dovrà seguire!
Si concorderà anche l’attività fisica che il paziente è disposto ad intraprendere, meglio poca, ma costante, che il contrario.
Bisogna ricordare che per migliorare il proprio stile di vita occorre pazienza e soprattutto la consapevolezza che i buoni risultati, quelli che durano nel tempo, si raggiungono passo dopo passo, senza troppa fretta.